Cosa fare a Tenerife: come scegliere l’escursione giusta

Indice

Se vuoi passare dalle idee alle esperienze prenotabili, guarda le nostre escursioni a Tenerife, i tour del Teide e i tour privati.

Decidere cosa fare a Tenerife non significa accumulare tappe, ma capire quale tipo di esperienza si incastra davvero con il tuo viaggio. Questa guida non è l’ennesima lista infinita: mette in ordine le proposte per profilo di viaggiatore, così capisci in due minuti da dove partire.

In una sola isola convivono un vulcano di 3.715 metri, uno dei tratti di mare migliori d’Europa per avvistare i cetacei, borghi storici, sport acquatici e boschi di laurisilva. Il rischio non è annoiarsi: è arrivare senza un criterio e riempire le giornate a caso.

Il Teide: l’escursione che non si salta

Non si può parlare di escursioni a Tenerife senza partire dal Teide. È la vetta più alta della Spagna e un parco nazionale che sembra un altro pianeta: colate di lava, sabbie gialle e rosse, silenzio.

Puoi salire con la funivia e camminare sui sentieri segnalati, come quello che porta al punto panoramico di Pico Viejo. Per arrivare al cratere serve un permesso gratuito ma contingentato, da richiedere con settimane di anticipo: è il dettaglio che manda all’aria più programmi.

Con una guida cambia tutto: ti spiegano come si è formata l’isola, sanno a che ora la luce è migliore e ti portano ai punti panoramici giusti. La versione al tramonto, con le stelle a seguire, è quella che resta più impressa.

Cosa vedere a Tenerife in base a dove alloggi

Quando si cerca cosa vedere a Tenerife si sottovaluta sempre una cosa: l’isola è grande e le distanze si sentono. Il sud (Costa Adeje, Los Cristianos, Playa de las Américas) è asciutto, soleggiato tutto l’anno ed è la base delle uscite in barca. Il nord (Puerto de la Cruz, La Orotava, La Laguna) è verde, più fresco e più nuvoloso, ed è la base per boschi, borghi e vino.

Se alloggi al sud, dai la precedenza al mare e al Teide dal versante di Vilaflor. Se alloggi al nord, punta su Anaga, Masca e i paesi storici, e organizza il Teide come giornata piena. Attraversare l’isola due volte nello stesso giorno è l’errore più comune.

Escursioni in mare: l’oceano al tuo ritmo

A Tenerife il mare non è lo sfondo delle foto, è il palcoscenico. Nel tratto tra Los Cristianos e Los Gigantes vive una popolazione stabile di globicefali e tursiopi, avvistabili quasi tutto l’anno: è una delle poche zone d’Europa dove succede davvero.

Per chi vuole muoversi e bagnarsi

  • Moto d’acqua: costa a tutta velocità, onde e adrenalina. Ci sono percorsi guidati per chi non è mai salito e uscite più lunghe per chi vuole spingere.
  • Kayak: falesie, grotte e calette che dalla strada non vedi, con soste per il bagno.
  • Snorkeling e immersioni: tartarughe verdi, pesci pappagallo, razze e, con un po’ di fortuna, il pesce angelo, uno squalo innocuo che qui ha uno degli ultimi rifugi del pianeta. Si va dal battesimo del mare fino al brevetto Open Water.
  • Stand up paddle e surf: il primo è tranquillo e adatto a tutti, il secondo ha scuole per ogni livello tra El Médano e la costa nord.

Quasi tutte le uscite includono attrezzatura, guida, assicurazione e foto. Tu porta il costume e la voglia di bagnarti.

Per chi viaggia con bambini

  • Nave vichinga: uscita a tema con animazione a bordo, giochi e schiuma. Funziona benissimo tra i 3 e i 10 anni.
  • Sottomarino turistico: si scende davvero sotto il livello del mare, senza bagnarsi e senza maschera. Ottimo se qualcuno in famiglia non se la sente di nuotare.
  • Uscite in catamarano: molte durano due o tre ore, hanno zone d’ombra, bevande incluse e a volte lo scivolo.

Cosa fare a Tenerife: viaggio in sottomarino nel sud dell'isola

Per chi vuole solo galleggiare e staccare

  • Avvistamento dei cetacei: uscite da due a cinque ore, con guida a bordo. Scegli le barche con la bandiera Barco Azul: certifica che rispettino le distanze dagli animali.
  • Catamarano al tramonto: il piano più romantico dell’isola, con il Teide che si accende alle spalle.
  • Barca privata: se siete un gruppo o volete festeggiare qualcosa, l’itinerario lo decidete voi.

Escursioni via terra: motori, sentieri e vigne

Se preferisci i piedi per terra (o le ruote), i tour in quad e in buggy attraversano pinete, colate laviche e punti panoramici che in auto non raggiungi. Non sai quale scegliere? Ne parliamo in guidare un quad e in guidare un buggy.

Se invece ami camminare, si va dalle passeggiate nel Parco Rurale di Anaga ai trekking più impegnativi del nord. E per vedere di più in meno tempo ci sono i tour in bici elettrica tra vigne e paesi, che sull’isola risolvono il problema delle pendenze.

Un capitolo a parte lo meritano i tour enogastronomici: Tenerife ha cinque denominazioni di origine e vigne coltivate fino a 1.600 metri, un’altitudine rara in Europa.

Escursioni dall’alto: il parapendio

Non è per tutti, ma se ti va di provare il parapendio a Tenerife cambia il modo in cui guardi l’isola. Si decolla da Ifonche o da Taucho e si atterra in spiaggia, in biposto con un istruttore e senza esperienza.

Il sud dell’isola è considerato uno dei posti migliori d’Europa per volare: gli alisei sono costanti e prevedibili, quindi si vola praticamente tutto l’anno.

Non sai da dove cominciare? Prova un tour privato

Se dopo tutto questo sei ancora indeciso, la scorciatoia esiste: un tour privato. Scegli tu il tema (mare, terra, aria o Teide) e una guida locale si occupa di orari, strade e soste.

È la soluzione più comoda se viaggiate in coppia, in gruppo o con bambini piccoli, perché elimina il problema del noleggio auto e dei parcheggi, che in alta stagione ai punti panoramici sono un incubo.

Cosa fare a Tenerife: scegli per stile, non per quantità

La chiave non è fare tutto, è scegliere quello che ti somiglia. Un buon equilibrio per una settimana è una giornata al Teide, una uscita in mare, una attività attiva a scelta e due giornate lente tra borghi e spiagge. Il resto viene da sé.

Su Tripwoow trovi esperienze selezionate, molte con cancellazione gratuita, e assistenza locale prima, durante e dopo l’attività. Ci vediamo a Tenerife.

Domande frequenti

Con tre o quattro giorni il criterio è semplice: una giornata al Teide, una uscita in mare per l’avvistamento dei cetacei e una giornata nel nord tra Anaga e La Laguna. Sono tre esperienze diverse tra loro e coprono vulcano, oceano e bosco senza costringerti ad attraversare l’isola avanti e indietro.

Le tre uscite che funzionano sempre sono la nave vichinga, il sottomarino turistico e le uscite in catamarano più corte. A terra, i sentieri facili di Anaga e i parchi avventura tra gli alberi tengono impegnati anche i più grandicelli. Controlla sempre l’età minima indicata in ogni scheda.

No. Moltissime escursioni a Tenerife includono il prelievo in hotel, soprattutto nel sud. Le uscite in barca partono da Puerto Colón, Los Cristianos e Los Gigantes, tutte raggiungibili con navetta. L’auto serve davvero solo se vuoi muoverti in autonomia nel nord o se dormi lontano dai centri turistici.

Nel tratto di mare tra Los Cristianos e Los Gigantes, protetto come Zona Speciale di Conservazione. Qui vivono globicefali e tursiopi tutto l’anno, quindi non esiste una stagione sbagliata. Scegli barche con la certificazione Barco Azul: garantisce che rispettino le distanze e i tempi di permanenza vicino agli animali.

Sì, soprattutto da dicembre a marzo e in luglio e agosto, quando i posti sulle barche e i tour del Teide si esauriscono con giorni di anticipo. Fuori stagione puoi prenotare anche il giorno prima, ma le uscite all’alba e al tramonto restano le prime a riempirsi tutto l’anno.

La calima è una foschia di sabbia sahariana che arriva a ondate, di solito per due o tre giorni. Riduce la visibilità in quota, quindi il Teide e il parapendio possono saltare, mentre le uscite in mare di solito si fanno lo stesso. Sono le giornate giuste per i musei di Santa Cruz, i tour enogastronomici e le piscine naturali riparate.

Dipende da cosa cerchi. Il sud ha sole garantito, quasi tutte le partenze in barca e il prelievo in hotel incluso in moltissime attività: è la scelta più comoda se non noleggi l’auto. Il nord è più verde, più autentico e più economico, ma il meteo è variabile e conviene avere un mezzo proprio. Molti italiani dividono il soggiorno tra le due zone.

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