Gita in barca a Tenerife e alle Canarie: quale scegliere

Indice

Per confrontare le partenze reali, guarda le uscite in barca a Tenerife, i catamarani e le escursioni in barca a Fuerteventura.

Una gita in barca a Tenerife è l’attività più prenotata dell’isola, e non per caso: dal mare vedi falesie, grotte e calette che dalla strada non esistono, e nel canale verso La Gomera i cetacei si avvistano tutto l’anno. Il problema non è se farla, è quale scegliere fra decine di formule diverse.

Quale barca fa per te

  • Catamarano: stabile, ampio, con reti a prua e zone d’ombra. È la scelta più sicura se soffri il mare o viaggi in famiglia. Durata tipica: due o tre ore.
  • Barca a vela: gruppi piccoli, motore spento quando si può e silenzio vero. La formula migliore per i cetacei, perché li disturba meno.
  • Lancia veloce: copre più costa in meno tempo, ma balla molto. Non è il mezzo per chi ha lo stomaco delicato.
  • Barca a tema: nave vichinga o barca pirata, con animazione a bordo. Funziona benissimo fra i 3 e i 10 anni.
  • Sottomarino turistico: si scende davvero sotto il livello del mare, senza bagnarsi. Perfetto se qualcuno non nuota o non se la sente.
  • Yacht privato: itinerario e orari li decidi tu. Ha senso da sei persone in su o per una ricorrenza.

Gita in barca a Tenerife: navigazione lungo la costa sud

Cosa si vede dal mare, isola per isola

  • Tenerife: le falesie di Los Gigantes scendono a picco per seicento metri e si capiscono solo dall’acqua. Dalla costa nord si esce invece verso Anaga.
  • Gran Canaria: grotte marine lungo la costa ovest e Puerto de Mogán con i suoi canali, che dal mare ha tutt’altro aspetto.
  • Lanzarote: le calette del monumento naturale di Los Ajaches, fra cui Papagayo, che via terra si raggiungono solo su pista sterrata.
  • Fuerteventura: l’isolotto di Lobos e la sua laguna trasparente, davanti a Corralejo.

Cetacei: cosa aspettarsi davvero

Nelle acque delle Canarie sono state censite una trentina di specie di cetacei, e nel canale fra Tenerife e La Gomera vive una popolazione stabile di globicefali e tursiopi. Non è una lotteria stagionale: si vedono in ogni mese dell’anno.

Detto questo, non è un acquario. Gli animali sono liberi, le barche serie mantengono la distanza e non inseguono. Scegli imbarcazioni con la bandiera Barco Azul, che certifica proprio il rispetto delle distanze e dei tempi di permanenza, e preferisci i gruppi piccoli: su un catamarano da duecento persone vedi meno e disturbi di più.

Con i bambini

Le barche a tema sono il piano familiare più riuscito dell’arcipelago: animazione, giochi, schiuma e una sosta per il bagno.

Regola pratica: due o tre ore, non di più. Le uscite da cinque ore sulla carta sembrano un affare e nella realtà finiscono con i bambini stanchi a metà percorso. Controlla che ci siano zone d’ombra e servizi a bordo.

Il mal di mare: come non rovinarsi la giornata

L’Atlantico non è il Mediterraneo, un po’ di onda c’è quasi sempre. Se ci sei soggetto:

  • Scegli il catamarano e non la lancia veloce, e prenota la mattina, quando il vento è più debole.
  • Stai al centro dell’imbarcazione, dove il movimento è minore, e resta all’aperto: la cabina peggiora tutto.
  • Guarda l’orizzonte, non il telefono e non il ponte.
  • Le compresse contro la cinetosi si prendono mezz’ora prima di salire, non quando il malessere è già arrivato: a quel punto non servono.
  • Non salire a stomaco vuoto né dopo un pasto pesante.

Cosa portare

Costume, asciugamano, crema solare resistente all’acqua, occhiali con laccetto e un antivento leggero: in mare aperto si sente sempre più fresco che a riva. Scarpe che non scivolino e, se l’uscita prevede snorkeling e non fornisce l’attrezzatura, maschera e boccaglio.

Il sole in mare colpisce due volte, direttamente e per riflesso: la maglietta tecnica a maniche lunghe è più utile di quanto sembri.

Quando prenotare

In alta stagione con qualche giorno di anticipo, soprattutto per le imbarcazioni piccole, che hanno pochi posti e sono quelle che si esauriscono prima.

E un consiglio che vale più di tutti: non mettere l’uscita in barca l’ultimo giorno di vacanza. Se il mare si alza, l’attività viene annullata per sicurezza, e con un giorno di margine la sposti invece di perderla. Controlla sempre le condizioni di cancellazione.

Da dove si parte

A Tenerife i porti sono Puerto Colón a Costa Adeje, Los Cristianos e Los Gigantes, tutti nel sud e quasi tutti raggiungibili con la navetta inclusa nell’attività. Guarda le uscite con avvistamento dei cetacei e scegli in base alla durata e alla dimensione della barca, che sono i due dati che cambiano davvero l’esperienza.

Domande frequenti

Dipende da cosa cerchi. Il catamarano è il più stabile e comodo, adatto a famiglie e a chi soffre il mare. La barca a vela è la migliore per i cetacei, perché va a gruppi piccoli e col motore spento. La lancia veloce copre più costa ma balla molto. Le barche a tema sono per i bambini.

Tutto l’anno. Nel canale fra Tenerife e La Gomera vive una popolazione stabile di globicefali e tursiopi, quindi non esiste una stagione sbagliata. Nelle acque delle Canarie sono state censite una trentina di specie di cetacei. Scegli barche con la certificazione Barco Azul, che garantisce il rispetto delle distanze.

Scegli il catamarano invece della lancia veloce e prenota la mattina, quando il vento è più debole. A bordo stai al centro dell’imbarcazione e all’aperto, guardando l’orizzonte. Le compresse contro la cinetosi vanno prese mezz’ora prima di salire: dopo non servono più.

Due o tre ore, non di più. Le uscite da cinque ore sembrano convenienti ma finiscono con i bambini stanchi a metà percorso. Cerca barche con zone d’ombra, servizi a bordo e una sosta per il bagno. Le navi a tema con animazione funzionano molto bene fra i 3 e i 10 anni.

Costume, asciugamano, crema solare resistente all’acqua, occhiali con laccetto e un antivento leggero, perché in mare aperto è più fresco che a riva. Una maglietta tecnica a maniche lunghe aiuta più di quanto sembri, perché il sole colpisce anche di riflesso dall’acqua.

In alta stagione conviene, soprattutto per le barche piccole, che hanno pochi posti e si riempiono prima. Il consiglio più utile però è un altro: non programmarla l’ultimo giorno di vacanza. Se il mare si alza l’uscita viene annullata, e con un giorno di margine la sposti invece di perderla.

A Tenerife da Puerto Colón a Costa Adeje, da Los Cristianos e da Los Gigantes, tutti nel sud. La maggior parte delle attività include la navetta dall’hotel, quindi non serve l’auto. Sulle altre isole si parte da Corralejo e Morro Jable a Fuerteventura, da Puerto Rico e Mogán a Gran Canaria e da Playa Blanca a Lanzarote.

Spesso sì, e sono le soste migliori della giornata. Molte uscite si fermano in una caletta raggiungibile solo dal mare, con tempo per nuotare e fare snorkeling. Verifica se maschera e boccaglio sono inclusi: in alcune formule vanno portati da casa.

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