Se è la tua prima volta e vuoi vedere opzioni reali prima di prenotare, guarda i nostri tour guidati in kayak a Tenerife e le altre escursioni a Tenerife.
Il kayak per principianti è una di quelle attività che spaventano molto più di quanto meritino. Non serve esperienza, non serve essere allenati e nella maggior parte dei casi non serve nemmeno saper nuotare bene. Serve capire quattro cose prima di salire, e questa guida te le mette in fila.
Il kayak da mare alle Canarie: perché è il posto giusto per iniziare
Il kayak è una imbarcazione stretta e leggera che si muove con una pagaia a doppia pala. Quello che usi qui è quasi sempre un kayak da mare di tipo sit-on-top: si sta seduti sopra, non dentro, e lo scafo si svuota da solo. È il modello più stabile e il più semplice da cui risalire, ed è il motivo per cui i tour di iniziazione lo scelgono.
L’acqua dell’Atlantico qui sta fra i 19 e i 24 gradi tutto l’anno, quindi non c’è una stagione chiusa. E dal kayak si vedono cose che dalla riva non esistono: grotte di lava, falesie a picco, tartarughe verdi e, con fortuna, delfini che si avvicinano da soli.
Tenerife sud: pacchetto battesimo del mare e kayak
Questo pacchetto battesimo del mare e kayak nel sud di Tenerife unisce due modi di conoscere il mare in un unico piano. Cominci in kayak, pagaiando lungo la costa e allontanandoti dalla riva; poi lasci la pagaia, prendi la bombola e scendi a vedere...
Serve esperienza per fare kayak?
No. I tour guidati alle Canarie sono pensati esattamente per chi non è mai salito su un kayak. Prima di entrare in acqua la guida spiega come impugnare la pagaia, come sedersi e come girare. In genere sono venti minuti di spiegazione, poi si parte.
Se hai già pagaiato in un lago o in un fiume, sappi che il mare è diverso: c’è il moto ondoso e c’è il vento. È il motivo per cui vale la pena farlo con qualcuno che conosce la costa.
È difficile pagaiare?
Meno di quanto sembri, ma c’è un errore che fanno tutti: usare solo le braccia. La pagaiata viene dal busto. Si ruota il tronco, si tiene la pagaia larga e le braccia restano quasi ferme, come un manubrio. Se dopo mezz’ora ti fanno male le spalle, stai remando con le braccia.
L’altro consiglio è non guardare la punta del kayak ma l’orizzonte: la direzione segue lo sguardo. In venti minuti il gesto diventa automatico.
Bisogna essere allenati?
No. Serve una mobilità normale di braccia e spalle e nulla più. Le uscite guidate durano fra una e tre ore, con soste per il bagno e lo snorkeling, e la guida regola il ritmo sul più lento del gruppo. Se hai problemi di schiena o alle spalle, dillo prima: su alcuni modelli si può regolare lo schienale.
Si può fare kayak se non si sa nuotare?
Sì. Il giubbotto di salvataggio è obbligatorio e ti tiene a galla senza che tu debba fare niente. Le uscite per principianti si svolgono in baie riparate, vicino a riva e con la guida sempre in vista. Se l’acqua ti mette a disagio, dillo in fase di prenotazione: si sceglie un percorso più tranquillo e ti si tiene d’occhio.
Limiti di peso, età e altre condizioni
Quasi tutti i kayak hanno un carico massimo, di solito fra 100 e 150 kg a seconda del modello. Se sei vicino a quella soglia, avvisa l’organizzatore in fase di prenotazione, così prepara il mezzo adatto.
Sui bambini la regola comune è dai 6-8 anni in kayak doppio con un adulto, ma cambia da operatore a operatore: l’età minima è sempre indicata nella scheda dell’attività. E il giubbotto della taglia giusta non è negoziabile.
Dove fare kayak alle Canarie se sei principiante
- Tenerife: la costa sud, fra Palm-Mar e Los Cristianos, è la zona più riparata e quella con più avvistamenti di tartarughe. Sotto le falesie di Los Gigantes il paesaggio è impressionante, ma è già acqua più mossa.
- Fuerteventura: la costa orientale, verso Corralejo, ha fondali bassi e acqua calma nelle ore centrali della mattina.
- Lanzarote: le calette di Papagayo, vicino a Playa Blanca, sono riparate e con acqua trasparente su fondo di lava.
- Gran Canaria: nel sud, la zona di Mogán permette di unire kayak e snorkeling nella stessa uscita.

Il vento: l’unica cosa da prendere sul serio
Alle Canarie soffia l’aliseo, un vento costante da nord-est che di solito rinforza nel pomeriggio. Per questo quasi tutte le uscite in kayak partono la mattina. Il rischio vero non sono le onde: è il vento che soffia da terra verso il mare, perché all’andata sembra facile e al ritorno non lo è più. Una guida locale sa leggerlo, e questa è la ragione principale per non noleggiare un kayak da soli alla prima uscita.
Come si tiene l’equilibrio (e cosa fare se ti ribalti)
Il trucco è tenere il busto rilassato e lasciare che il kayak si muova con l’acqua. Sguardo all’orizzonte, non ai piedi. Più sei rigido, più sei instabile.
Se ti ribalti, e su un sit-on-top capita di rado:
- Resta calmo, il giubbotto ti tiene a galla.
- Non perdere la pagaia: appoggiala sullo scafo o infilala sotto una cinghia.
- Rigira il kayak spingendolo dal bordo opposto.
- Risali dal fianco, con il petto sullo scafo, e ruota le gambe dentro.
- Se non ci riesci, alza un braccio e aspetta la guida.
Cosa mettere e cosa portare
- Costume o abbigliamento sportivo che si possa bagnare.
- Maglietta tecnica o in lycra a maniche lunghe: in mare aperto il sole brucia molto più che in spiaggia.
- Occhiali da sole con laccetto e cappellino.
- Scarpe che restino ai piedi, tipo scarpette da scoglio. Le infradito le perdi.
- Crema solare resistente all’acqua, meglio se minerale.
- Se è inverno o c’è aria, una lycra termica o una muta sottile.
Che cosa è incluso nei tour
Nelle uscite organizzate trovi già tutto: kayak singolo o doppio, pagaia, giubbotto di salvataggio, sacca stagna per telefono e chiavi, briefing iniziale e guida. Molte includono anche maschera e boccaglio per la sosta snorkeling e le foto della giornata.
Tenerife: pacchetto kayak e snorkeling a Palm-Mar
Per il pacchetto kayak e snorkeling non serve esperienza. Il tour segue il percorso abituale fino a Palm-Mar e comprende 30 minuti di nuoto in uno dei punti più conosciuti per lo snorkeling a Tenerife. Una guida accompagna il gruppo lungo tutto il tragitto...
Una curiosità: il kayak cross
Se il kayak ti prende, sappi che esiste una versione da competizione arrivata da poco ai Giochi: il kayak cross ha debuttato a Parigi 2024. Quattro atleti si lanciano insieme da una rampa in acqua mossa e passano fra le porte a contatto. Non ha niente a che vedere con la tua prima uscita in una baia tranquilla, ma rende l’idea di quanto sia elastico questo sport.
Detto questo, il bello resta l’altro: scivolare in silenzio, entrare in una grotta che dalla strada non esiste e fermarsi a galleggiare. Guarda i tour guidati in kayak e ci vediamo in acqua.

